Giugno 2008


…di cosa significhi essere in Olanda, ad Amsterdam, andare a vedere la partita Olanda vs. Italia insieme ai tuoi amici (tutti olandesi) e vedere l’Italia che gioca da schifo e si prende tre (dico 3) goal? Avete idea di cosa significhi sprofondare nella sedia, cercare di diventare invisibile, mentre tutti esultano? Avete idea di cosa significhi, a partita terminata, sentirsi dire quel: “Sorry man…” dai suddetti amici che riescono a fatica a trattenersi dallo scoppiarti a ridere in faccia?

…I need a lot of beer now!

Purtroppo sono arrivato addirittura al secondo post. Come promesso ecco il post-spiegazione su Neverwhere. E visto che c’é wikipedia un bel copia/incolla non me lo leva nessuno (lo so potrei mettere un collegamento ipertestuale, ma poi che cavolo scrivo?), l’unica cosa per cui potrei far causa a wiki é l’aver tradotto il titolo.

Nessun dove (Neverwhere) è un romanzo di Neil Gaiman, scritto nel 1996 e pubblicato nella versione italiana dalla casa editrice Fanucci nel 1999.

Dallo stesso romanzo è stata tratta una serie televisiva prodotta da Clive Brill, diretta da Dewi Humphrey e corredata da una sigla di testa e di coda dell’artista visivo Dave McKean, alla sua ennesima collaborazione con Gaiman.

LA TRAMA (sostanzialmente uguale nel romanzo e nel film televisivo)

La storia che Newerwhere racconta è quella di un giovane inglese comune, così comune da non avere nulla di speciale, se non qualche piccola bizzarria vagamente kitch, come la mania di collezionare piccoli troll di plastica dai capelli fluorescenti. Il suo nome è Richard Mayhew e all’inizio del romanzo sta per trasferirsi a Londra, dalla periferia alla metropoli, per cominciare la sua vita adulta, lavorare, farsi strada nel mondo reale.

Quello che invece troverà a Londra è una rivelazione.

Grazie ad una coincidenza, l’incontro con una ragazza ferita e esausta per la strada, Richard scopre l’esistenza di un mondo parallelo, popolato e plasmato da tutti coloro che vivono ai margini, gli invisibili, i pazzi, quelli che la gente tende a ignorare.

Al seguito della giovane ferita, che in realtà è Lady Door in fuga da due cacciatori ridicoli e terrificanti, Richard finirà in una tana del bianconiglio straordinariamente profonda, alla scoperta di London Below, la Londra sotterranea, per trovare – attraverso prove e inganni – chi ha ordinato (e perché) la morte della famiglia di Door.

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Adoro Neil Gaiman e i suoi libri (e anche Sandman il fumetto). :) Alla fine non sono stato tanto prolisso, vero? Eheheh, dannata pigrizia.

Scusate per la dicotomia inglese/italiano ma ormai sta diventando tipo una malattia. Nell’ultimo mese ho parlato piú inglese che italiano e sto persino cominciando a pensare in inglese. Alcuni dicono che é una buona cosa ma io non la vedo proprio cosí; se anche al telefono quando parlo con un amico mescolo inglese e italiano facendo saltare fuori un mix peggio dell’inglese di un irlandese ubriaco la cosa comincia ad acquisire tratti inquietanti.

Comunque, nuovo blog, ansia da primo post. Sta diventando quasi una fobia, con tutti questi consigli su come realizzare il “blog perfetto” che circolano sul web. Ormai tutto sta diventando una gara, le televisioni fanno a gara su chi spara piú st@#$%ate (non si capisce, vero?) credo che quella italiana sia in testa, ma quella americana la sta raggiungendo pericolosamente. Credo di essermi un pó perso, che cosa volevo dire? Oh giá, avevo in mente di fare una lunga digressione sul titolo del blog: Neverwhere ma credo che lasceró perdere ora, mi sono giá dilungato abbastanza quindi rimanderó tutto al prossimo post e poi, la suspance é o no la chiave del successo?

P.S.: Chi di voi sappia cosa o chi é Neverwhere é esentato dal leggere il prossimo post, che credo sará anche piú prolisso di questo.