Scusate per la dicotomia inglese/italiano ma ormai sta diventando tipo una malattia. Nell’ultimo mese ho parlato piú inglese che italiano e sto persino cominciando a pensare in inglese. Alcuni dicono che é una buona cosa ma io non la vedo proprio cosí; se anche al telefono quando parlo con un amico mescolo inglese e italiano facendo saltare fuori un mix peggio dell’inglese di un irlandese ubriaco la cosa comincia ad acquisire tratti inquietanti.
Comunque, nuovo blog, ansia da primo post. Sta diventando quasi una fobia, con tutti questi consigli su come realizzare il “blog perfetto” che circolano sul web. Ormai tutto sta diventando una gara, le televisioni fanno a gara su chi spara piú st@#$%ate (non si capisce, vero?) credo che quella italiana sia in testa, ma quella americana la sta raggiungendo pericolosamente. Credo di essermi un pó perso, che cosa volevo dire? Oh giá, avevo in mente di fare una lunga digressione sul titolo del blog: Neverwhere ma credo che lasceró perdere ora, mi sono giá dilungato abbastanza quindi rimanderó tutto al prossimo post e poi, la suspance é o no la chiave del successo?
P.S.: Chi di voi sappia cosa o chi é Neverwhere é esentato dal leggere il prossimo post, che credo sará anche piú prolisso di questo.
Giugno 8, 2008 at 1:11 am
Non esiste il blog perfetto. Il blog è espressione di se… e siccome l’uomo perfetto non è, ne consegue che neppure un suo blog possa esserlo.
Buona nuova avventura !:)